Quando arriva a casa, il nuovo cucciolo potrebbe avere già
ricevuto la prima vaccinazione. Se ha sette o otto settimane
d’età, non è ancora completamente protetto verso molte
malattie e bisogna fare attenzione ai rapporti con gli altri
cani finché non ha terminato il suo programma vaccinale.
Affinché sia ben protetto, è importante continuare a
vaccinarlo per tutta la vita.
Il veterinario adotterà il programma vaccinale più adatto allo
stile e all’ambiente di vita di ciascun animale. Alcuni
vaccini possono essere somministrati contemporaneamente con la
stessa siringa, altri devono essere iniettati in sedi diverse ma
nella stessa seduta. Come per i bambini, molte delle
vaccinazioni primarie sono effettuate attraverso una serie di
iniezioni successive.
PERCHÉ
VACCINARE IL CANE?
Il principio su cui si basa la vaccinazione è la stimolazione
delle difese dell’organismo verso alcune malattie specifiche.
La difesa immunitaria è sostenuta da numerose cellule e
molecole, come gli anticorpi. I cuccioli sono protetti contro
molte malattie infettive grazie agli anticorpi contenuti in
quella parte di latte materno che ricevono nelle prime ore di
vita, il colostro. La protezione di origine materna dura meno di
tre mesi. Per questo, i programmi vaccinali iniziano attorno ai
due mesi d’età con la prima vaccinazione e sono completi dal
terzo mese, quando gli anticorpi materni diminuiscono.
PERCHÉ
È NECESSARIO RIPETERE LE VACCINAZIONI?
Molte persone credono che, vaccinando il cane da cucciolo,
l’immunità ricevuta lo possa proteggere per tutta la vita.
Purtroppo non è così. Per mantenere la protezione sono
necessari i richiami vaccinali. Il richiamo stimola le difese
immunitarie affinché la protezione sia attiva per un ulteriore
periodo. In assenza di questi regolari richiami, il sistema
immunitario del cane può non essere in grado di proteggerlo da
malattie gravi, spesso fatali.
CONTRO
COSA POSSIAMO VACCINARLO?
Le principali malattie infettive contro cui si vaccina oggi il
cane sono parvovirosi, cimurro, epatite, leptospirosi e
bronchite infettiva. Sono tutte altamente contagiose e possono
essere difficili da curare. La vaccinazione antirabbica è
obbligatoria solo in alcune condizioni particolari e per portare
l’animale all’estero, ma può essere ugualmente consigliata
dal veterinario.
Parvovirosi
canina
- La
parvovirosi canina è forse la più grave e comune malattia
infettiva del cane. Rappresenta un problema serio, con
epidemie che possono verificarsi periodicamente. Esordisce
improvvisamente con la comparsa di vomito e di diarrea
maleodorante ed emorragica che conducono rapidamente a
disidratazione e collasso. Anche il cuore può essere
raggiunto dal virus. La morte del cucciolo può avvenire
entro 24 ore. L’unica protezione contro questa malattia è
la vaccinazione.
Cimurro
canino
- Il
cimurro canino è una malattia altamente contagiosa e spesso
fatale. I cani che sopravvivono all’infezione virale
iniziale spesso convivono con alcuni problemi come
deformazione dei denti, tic nervosi e predisposizione ad
episodi epilettici. La terapia è spesso inutile perché il
periodo di incubazione è lungo - in genere di tre settimane
- e, quando esordisce l’infezione è solitamente troppo
tardi per vaccinare.
Epatite
infettiva canina
- L’epatite
infettiva canina è una malattia che colpisce il fegato. Le
forme acute possono causare la morte del cane entro 24-36
ore. I soggetti che sopravvivono alla malattia possono
divenire portatori e diffondere il virus ad altri cani.
Leptospirosi
- La
leptospirosi è una malattia infettiva sostenuta da
differenti sierotipi. E’ trasmissibile direttamente, da
animale malato a sano, o indirettamente attraverso
l’ingestione di materiale contaminato. Agenti di
diffusione sono soprattutto i roditori, che eliminano le
leptospire con le urine. Nel cane la leptospirosi si
manifesta con differente sintomatologia: gastroenterite
emorragica, ittero, nefrite. Oltre ad essere pericolosa per
il cane, tale patologia può essere trasmessa all’uomo.
Nel cane la prevenzione con la vaccinazione copre i due
sierotipi di Leptospirosi più frequentemente riscontrati.
E’ consigliabile vaccinare i cani particolarmente esposti
prima del periodo a rischio.
Bronchite
infettiva o parainfluenza canina
- Il
virus della bronchite infettiva o parainfluenza canina è
uno dei patogeni responsabili della malattia conosciuta come
“tosse dei canili”. Come indica il nome, è una malattia
respiratoria molto contagiosa, specifica di canili,
pensioni, allevamenti e rifugi. All’origine di questa
malattia si riscontrano numerosi virus e batteri, tra cui
quelli principali e fondamentali sono il batterio Bordetella
bronchiseptica e il virus della Parainfluenza. I cani
colpiti da questa malattia manifestano una tosse secca che
può durare molte settimane, causando disagio tanto al cane
quanto a chi vi convive. Esiste un programma specifico di
vaccinazione che è consigliabile per i cani che vivono in
collettività.
Rabbia
- La
Rabbia è una malattia virale che può essere trasmessa
all'uomo (zoonosi) attraverso il morso e per contatto di una
ferita con la saliva o l’urina di animali infetti E’
quindi importante non lasciare liberi i cani nelle regioni
in cui questa malattia è diffusa negli animali selvatici.
Nel nostro continente la patologia è presente soprattutto
in Germania, Francia, Austria, Paesi dell’Est ed ex
Jugoslavia. Si manifesta con sintomi a carico soprattutto
del sistema nervoso. La vaccinazione antirabbica è
obbligatoria quando si porta il cane all'estero, ma può
tuttavia essere consigliata dal Veterinario anche in altre
circostanze. Si consiglia di rivolgersi al proprio
Veterinario per ogni aggiornamento relativo agli obblighi
vaccinali per la rabbia.
Le
vaccinazioni del cane sono registrate su un apposito libretto,
che contiene i dettagli di ciascun vaccino e la data di
somministrazione. È firmato dal veterinario dell’animale e
costituisce un registro permanente, necessario per dimostrare la
storia vaccinale del cane qualora debba essere introdotto in una
pensione o debba viaggiare al seguito della propria famiglia
adottiva.
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